Da una parte ci siamo ritrovati, in questa settimana, con banche centrali che si sono dimostrate molto più aggressive di quanto si poteva pensare. E forse anche molto più di quanto era necessario. Il risultato è stato davanti agli occhi di tutti gli amici lettori del blog. Borse in discesa, bond in difficoltà, volatilità in aumento.

Tutto può sembrare normale, in un contesto di tensione macroeconomica con inflazione in rallentamento ma sempre importante, e con una recessione che si sta trasformando pian piano in realtà. Ma una cosa sorprende in questo contesto. Proprio l’atteggiamento delle banche centrali.

No, non parlo di tassi di interesse questa volta, ma di bilancio e di asset.
Infatti anche se nel 2023 non è stato cosi eccelso a livello di performance, possiamo però dire che l’oro è stato protagonista quantomeno a livello di acquisti. Infatti le banche centrali hanno accumulato oro ad un ritmo sempre maggiore. Se facciamo due calcoli risulta che rispetto allo scorso anno, il numero di tonnellate presenti nelle disponibilità degli istituti centrali di tutto il mondo è cresciuto di oltre 700 unità. Top buyer la Turchia che se n’è incamerato ben 103 tonnellate con la sua banca centrale, finendo per essere il maggiore compratore dell’anno.

Ora, lasciando da parte la statistica, ci viene da chiedere PERCHE’ le banche centrali stanno comprando oro a man bassa. Il motivo è chiaro: occorre migliorare la qualità del bilancio.

Seconda cosa: come mai con questo tenore di acquisti l’oro non si è mosso sui mercati? E qui si scatena una tematica difficile da interpretare: che ci sia lo zampino della Russia che ha venduto oro alla Turchia a prezzi concordati per evitare un aumento considerevole dei corsi? Questo non posso saperlo. Intanto ricordiamo cosa dovrebbe dare, oggi, un’esposizione sul metallo giallo: in primo luogo, è una protezione sulla volatilità geopolitica e dei mercati. Sicuramente proprio questi elementi hanno contribuito a far aumentare le scorte di questo metallo, notoriamente considerato un bene rifugio durante i periodi di turbolenza economica.

E poi non dimentichiamo che nel lungo termine, l’oro è sempre stato un asset protettivo contro l’inflazione. E visto che nel lungo termine si prevede un’inflazione maggiore e normalmente più alta, le banche centrali preferiscono comprare oro anzichè detenere un mix di valute che spesso possono essere lo specchio di governi ed economie non così brillanti in questo momento.

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